Diario di escursioni, passeggiate, itinerari, viaggi, con una bicicletta dalle ruote grasse ….

Dublino - Glendalough attraversando le Wicklow Mountains

Giugno 23rd, 2007 Posted in Viaggi | No Comments »

Sveglia ore 7.30, per fortuna il tempo sembra buono, scendiamo per la colazione e ci troviamo di fronte ad un tavolo di 15 m. imbandito di ogni cosa, manca solo una carbonara…., mangiamo di tutto dal dolce al salato, il Tanf osa prendere anche un piatto di fagioli, tanto da suscitare qualche battuta dei camerieri, e furtivamente facciamo qualche… provvista da mangiare durante il giorno.

Ci prepariamo, montiamo le sacche sulle bici per la prima vera impegnativa tappa, l’itinerario prevede di salire sulle Wicklow Mountains e fermarci per dormire a Glendalough, località famosa per sito monastico del VI sec. coservato ottimemente ed inserito in una valle bellissima (stranamente non ho mai visto un sito monastico o anche un singolo eremo in un posto brutto :shock: )

Ci dirigiamo a sud di Dublino tramite una disceta pista ciclabile accanto alla statale, poi percorriamo una strada residenziale con ville in perfetto stile anglosassone e giardini-parco fantastici, ma piano piano la via inizia a salire, siamo sulla strada di montagna ora si pedala seriamente, i battiti iniziano a salire, le chiacchiere diminuiscono ed ognuno decide di andare avanti con il proprio passo. E’ la prima vera tappa e la forma del gruppo non è delle migliori, comunque grazie alle uscite che ho fatto in mtb le mie gambe sembrano reggere bene ed arrivo per primo in cima, ammetto forse che i rapporti della mia mtb mi hanno favorito negli ultimi ripidissimi 500 m. Questa è la conferma che nel Tour ci sarà anche una competizione agonistica tra noi tre !!!

Per gli irlandesi le Wicklow sono le loro montagne ma in realtà lo scenario è molto differente dalle nostre, siamo a 900 m di altezza, le vette sono arrotondate e ci sono pochi alberi, la vegetazione è quella tipica della brughiera battuta dal vento a tratti fortissimo, con le uniche macchie di colore fornite delle eriche fiorite o dai torrenti, piccoli laghetti, più qualche pecora.

Giunti al Sally Gap percorriamo su un altopiano circa 10 km controvento per prendere finalmente la strada in discesa verso Laragh e poi Glendalough, dove arriviamo alle 17.30 e troviamo subito un B&B dopo 57,800 km.

Glendalough non è un vero e proprio paese ma una frazione turistica da cui partono molti itinerari di trekking a piedi per le Wiklow Montains, c’è 1 ristorante dove mangiamo discretamente, ed 1 pub dove dopo cena andiamo a prendere una birra e dove vediamo insieme ai locali un incontro di box con presunto campione irlandese; dopo una mezzora stanchi e poco interessati ce andiamo a dormire.

Qui le foto del giorno

Dublino. Esordio bagnatissimo.

Giugno 22nd, 2007 Posted in Viaggi | 3 Comments »

Eccoci qui dopo tanti preparativi siamo alla linea di partenza della prima tappa del tour, siamo a Dublino , o meglio, all’aeroporto di Dublino, perchè il Tour of Ireland ha inzio dall’aeroporto.

Recuperati bagagli e biciclette passiamo circa 4 ore a spacchettare dagli imballaggi e preparare le bici ed in particolare il mitico carretto di Flores, di cui ogni anno si dimentica il corretto montaggio…… Montate le bici ci cambiamo, indossando la tenuta ufficiale del Tour usciamo dall’aeroporto con tutto l’entusiamo di coloro che iniziano una nuova avventura, e ……dopo 10 minuti inizia a piovere ma tanto tanto e forteee.

Arriviamo in città, e da li chiediamo informazioni per raggiungere l’albergo, in tutto percorriamo circa 20 km, ma quanta acqua……. e che bottiiii, nel vero senso della parola; sia io che marco ci dimentichiamo di avere le scarpe con le tacchette, ossia con i piedi aggangiati ai pedali, quindi dopo aver rallentato ed esserci fermati per un semaforo rosso OH OH OH.. czzz.. siamo per terra :mrgreen: vabbè niente di grave, e da allora più o meno, ci siamo ricordati di avere le tacchette.

A 150 m. dall’ingresso dell’albergo, stanchi bagnati, il Tanf parte con uno scatto degno di Cipollini… Flores con il carretto attaccato lo segue a ruota ma nonostante lo sforzo non riesce a superarlo, io rimango fermo sulle gambe stupito, ed arrivo attardato, perchè mai avrei pensato che potesse nascere una competizione per la prima brevissima e bagnatissima tappa.

In albergo il Tanf e Flores mi spiegano bene l’aspetto agonistico che pervade ogni loro Tour e che per ogni tappa ci sarà una u gran premio della montagna ed una volata finale di tappa… Bene bene… ci vediamo domani sulle montagne :twisted:

Per cena andiamo in centro, è venerdi e Dublino non è solo la capitale dell’Irlanda ma è città alla moda e la principale città del divertimento del paese, regna il vero delirio, fiumi di birra, musica di tutti i generi, gente per strada, nei pub, nei locali, ma noi siamo atleti….. che hanno appena iniziato il Tour quindi a mezzanotte ce ne andiamo a dormire !!!

Le foto del primo giorno

p.s. mi piacerebbe tornare qualche giorno a Dublino

- 1 ALLA PARTENZA . Test bici OK . Carica, ammazza quanto pesa!

Giugno 22nd, 2007 Posted in Viaggi | No Comments »

A -1 dalla partenza. Test bici OK. Carica, ammazza quanto pesa!

Giugno 21st, 2007 Posted in Viaggi | No Comments »

Questo post è un test per provare ad aggiornare il blog tramite sms.

Grazie a Luca, FUNZIONAAA ! Ogni sms che invierò costituirà un titolo per il blog.

Un saluto

francesco

A -2 dalla partenza per il Tour of Ireland

Giugno 20th, 2007 Posted in Viaggi | No Comments »

La partenza per il ciclo tour dell’ Irlanda si avvicina, dal 22 giugno al 3 luglio, con 2 amici, Marco e Fabrizio, componenti storici della “Tanf-Flores Cycling” giremo l’Irlanda con le nostre biciclette.

Il programma prevede di sbarcare a Dublino salire sulle bici, attraversare le Wicklow Mountains, raggiungere la regione del Kerry con tappe nel Killarney National Park e la penisola del Dingle, per risalire a nord verso la regione di Limerik, il Burren con le Cliffs of Moher, la regione di Galway e del Connemara.

Per l’occasione ho operato delle piccole modifiche alla mia mtb, montando delle ruote da strada, EHh si si, ho abbandonato le ruote grasse cose che un vero moutain biker non farebbe mai, ma dovendo percorrere circa 700 KM su strada asfaltata, i tacchettoni e i copertoni di larga sezione sarebbero stati un inutile spreco di energie :mrgreen: ; poi ho irrigidito il più possibile gli ammortizzatori anteriori, e montato un solido (sgratt) portapacchi posteriore per le borse laterali, ed un portapacchi anteriore sul manubrio; infine ho fatto fare un completa messa a punto della bicicletta dal ciclista.

Per tutte queste operazioni mi sono rivolto al negozio di ciclismo ” Iacona ” situato a Prima Porta su Vicolo della Giustiniana 7 A, che mi ha tovato il portapacchi adatto alla mia montain bike, mentre altri ciclisti dicevano che non esisteva e non era possibile montarne alcuno, ha lavorato sulla messa a punto della bicicletta con estrema precisione, attenzione e correttezza. Lo consiglio vivamente per chi cercasse un buon ciclista.

La bici è pronta, l’abbigliamento da bici pure, mai mi sono preoccupato di preparmi per un viaggio come questa volta…, l’immancabile macchina fotografica è già nella borsa e prontiiiii!

Fino ad oggi ho fatto solo brevi escursioni giornaliere in mtb, questa rappresenta la prima esperienza di cicloturismo e devo ammettere che le emozioni sono diverse, sono sicuro di andare in un paese bellissimo, e vedere posti eccezionali, sono certo di viaggiare con amici con cui condividere le proprie esperienze di viaggio, ma dover viaggiare su un mezzo a 2 ruote spinto dalle proprie gambe arricchisce questi giorni “prepartenza e preparativi” di una particolare e divertente emozione….

Annaaamooooooooooo !

Parco dei Simbruini, partendo da Pereto (9-6-07)

Giugno 13th, 2007 Posted in Mountain Bike | 1 Comment »

E’ passato più di un mese dall’ultimo giro, la voglia di una sgambata è tanta, il tempo si preannuncia ottimo, quindi annamooo.

Per questa uscita siamo io, Bart e Giacomo, un nuovo aspirante biker, appassionato di trakking in montagna, ma un vero neofita per le bici dalle ruote grasse; decidiamo di andare a Pereto vicino Carsoli (Abruzzo) per fare un giro non troppo difficile ma molto bello dal punto di vista paesaggistico nel Parco dei Simbruini.

Il giro in programma è :

  • Pereto - Parco dei Simbruini - Pereto
  • Lunghezza 42 km circa
  • Sterrato 95 %
  • Dislivello 850 m. circa
  • Quota massima 1500m. circa
  • Tempo di percorrenza 4,5 ore circa

Appuntamento ore 9.30 dato che qualcuno ha ritardato.., riusciamo a far entrare 3 mountain bike in una Lancia Musa, prendiamo l’autostrada A24, e dopo la doverosa sosta caffè/pastarella nella pasticceria subito dopo l’uscita del casello di Carsoli (la consiglio a chi si trovasse da quelle parti) arriviamo a Pereto per le 10.40; e dato che è tardi e non siamo molto allenati…decidiamo di non lasciare la macchina al parcheggio davanti al Campo Santo, ma proseguiamo per il paese, arriviamo in prossimità del castello, percorriamo per 1 Km la strada bianca che porta verso la montagna, e lasciamo la macchina davanti ad un fontanone.

Scarichiamo le bici, ci prepariamo e pronti al VIA……Io con la mia rossa Jad su cui ho montato un portapacchi osceno per l’estetica di una mtb….. ma mi serve un test per verificare la sua solidità in vista di un prossimo impegnativo utilizzo, Bart con la sua solida Carnielli ed un paio di nuovi occhiali modello “so er fico sia della montain bike che del beach volley” :) e Giacomo ha preso in prestito da un professionista delle ruote grasse una Specialized “Stump Jumper ” del 2000 tenuta in maniera perfetta.

Partenza veloce del neofita giacomo che non appena salito in sella, inizia con un ritmo a dir poco sorprendente sulla sassosa strada in salita, sarà merito dei suoi allenamenti di footing a villa Pamphili oppure della Specialized …? Nessuno dei due, dopo neanche 2 km, lo riagganciamo in netta crisi, affannato e con le gambe indurite come tronchi di ebano, gli spieghiamo che è meglio partire lenti utilizzando tutti i rapporti della mtb, e riprendiamo il percorso, decidendo di prendere uno stradello sulla destra che porta direttamento dentro il parco.

Attraversiamo la prima bellissima radura , fino ad arrivare ad un rifugio disabitato, da cui la strada riprende leggermente a salire immersa nella fantastica faggeta del bosco di Macchialunga, per uscire sulla radura di Campolongo di fronte il monte Morbano; proseguiamo in leggera salita, in una natura incontaminata, alla sola presenza di cavalli, mucche, greggi di pecore che pascolano allo stato brado, fino ad arrivare alle pendici del monte in presenza di un’edificio protetto dal bosco, adibito a probabile rifugio per gli animali.

Iniziamo la ripida salita che ci deve portare fino al rifugio Morbano (1500 m.) per poi scavallare, ma a metà salita succede una cosa imprevista, il neofita entra in crisi, una crisi fisica profonda, tipica del biker che non ha più la forza di stringere i denti e salire in SellA, per soffrire ed andare avanti. Io e Bart arriviamo al rifugio, almeno possiamo dire di essere arrivati fino al punto più alto del giro e torniamo indietro, ci ricompattiamo con Giacomo torniamo indietro insieme per goderci le emozioni della discesa fino a valle.

Nella piana di Campolongo sfruttiamo delle grandi pozze di acqua, per passarci velocemente come bambini e scattare qualche foto…

Negli ultimi 2 km di discesa ci lanciamo verso un arrivo in volata ma Bart buca la ruota posterire della sua mountain bike e deve arrendersi a percorrere gli ultimi m. a piedi mentre io e giacomo arriviamo in contemporanea al punto di arrivo.

Alla fine abbiamo fatto pochi km (molto meno di quelli programmati) ma ci siamo divertiti ugualmente e visto un posto veramente bello con una natura ancora incontaminata la cui presenza umana e dovuta solo pastori e taglia boschi di passaggio. Consiglio a tutti, esperti e meno esperti, questo giro perchè non ci sono km su asfalto, quindi nessun pericolo di macchine, non presenta grosse dificoltà tecniche, ed è possibile decidere e gestire sul momento i km da percorrere.

Su questo link ci sono le foto del giro

Alla prossima.

f.

Stazzano-Monte Flavio-Stazzano (05-05-07)

Maggio 14th, 2007 Posted in Mountain Bike | 3 Comments »

Hello Web, questa è la prima uscita in mountain bike che riporto sul blog, la prima uscita del 2007, la prima uscita da maggio 2006, quindi immaginate voi…..

Per l’occasione ho chiesto a Carlo di organizzare un’uscita facile, soprattutto non troppo lunga e faticosa :mrgreen:

Il giro programmato è :

  • Stazzano - MonteFlavio - Stazzano (Parco Regionale dei Monti Lucretili)
  • Lunghezza 29km.
  • Sterrato 90 %
  • Dislivello 900 m. circa
  • Quota massima 1040 m.
  • Tempo di percorrenza 3 ore circa

Il punto di partenza è il baretto di Stazzano, dove ci incontriamo con Carlo, Claudio e Bart,; diluvia, che facciamo, non possiamo tornare a casa, il tempo di prendere un caffè, fare 2 chiacchiere e per fortuna la pioggia cala e il tempo volge al bello, quindi andiamooo, prepariamo le biciclette….

Io tiro fuori la mia Jad in alluminio, Front Suspended (ammortizzata davanti), comprata usata l’anno scorso da Claudio (era il suo muletto….) Bart tira fuori la sua Carnielli Front Suspended in acciaio, un vero trattore…., mentre Claudio e Carlo esibiscono i loro 2 gioielli; Claudio con una Rocky Mountain Full Suspended forgiata a mano dal dio Marte e Carlo la sua nuovissima Specialized “Top” Front Suspended con km percorsi 0 , acquistata 36 ore prima…

Al confronto, Io e Bart tra biciclette, attrezzatura ed abbigliamento specialistico sembriamo 2 pellegrini erranti, circa l’esperienza in sella e l’allenamento …meglio sorvolare !

Il giro parte subito con una salitina su una stradola leggermente asfaltata tra case di campagna, ma dopo neanche 2 km la strada diventa sterrata e continua a salire sempre più ripida in mezzo al bosco per quasi 9 km, durante i quali qualcuno di noi vede i veri “sorci verdi ” e soffre per la prima volta la fatica che si prova sulle ruote grasse ma con tenacia grinta e qualche consiglio tecnico, riusciamo ad arrivare tutti insieme in cima.

Arrivati in cima a Monte Flavio, ci femiamo per bere qualcosa e rifiatare … ripartiamo in discesaaa per Moricone, dove Carlo e Claudio si devono fermare per la loro dose di caffeina espressa; ripartiamo fino ad arrivare ad una stradola con l’ultimo strappetto in salita… per poi percorrere una sentiero in falso piano che gira intorno alla montagna; un sentiero di soli serci e sassi, e qui i gioielli “full” di Carlo e Claudio sembrano quasi non sentire le pietre, io e penso anche Bart con le “front” le sentamo tutte nella schiena….dopo di che ci facciamo un lungo tratto in discesa sempre su sterrato più o meno sassoso, abbastanza divertente, per arrivare arrivare nuovamente a stazzano.

In conclusione come primo giro sono più che soddisfatto, i km percorsi sono stati quelli che ora che attualmente posso affrontare in mtb, la salita è stata tosta ma alla fine come sempre accade in montagna quando arrivi in cima provi una grande soddisfazionr…. e la discesa è stata divertente.

Alla prossima…