Diario di escursioni, passeggiate, itinerari, viaggi, con una bicicletta dalle ruote grasse ….

Parco dei Simbruini, partendo da Pereto (9-6-07)

Giugno 13th, 2007 Posted in Mountain Bike

E’ passato più di un mese dall’ultimo giro, la voglia di una sgambata è tanta, il tempo si preannuncia ottimo, quindi annamooo.

Per questa uscita siamo io, Bart e Giacomo, un nuovo aspirante biker, appassionato di trakking in montagna, ma un vero neofita per le bici dalle ruote grasse; decidiamo di andare a Pereto vicino Carsoli (Abruzzo) per fare un giro non troppo difficile ma molto bello dal punto di vista paesaggistico nel Parco dei Simbruini.

Il giro in programma è :

  • Pereto - Parco dei Simbruini - Pereto
  • Lunghezza 42 km circa
  • Sterrato 95 %
  • Dislivello 850 m. circa
  • Quota massima 1500m. circa
  • Tempo di percorrenza 4,5 ore circa

Appuntamento ore 9.30 dato che qualcuno ha ritardato.., riusciamo a far entrare 3 mountain bike in una Lancia Musa, prendiamo l’autostrada A24, e dopo la doverosa sosta caffè/pastarella nella pasticceria subito dopo l’uscita del casello di Carsoli (la consiglio a chi si trovasse da quelle parti) arriviamo a Pereto per le 10.40; e dato che è tardi e non siamo molto allenati…decidiamo di non lasciare la macchina al parcheggio davanti al Campo Santo, ma proseguiamo per il paese, arriviamo in prossimità del castello, percorriamo per 1 Km la strada bianca che porta verso la montagna, e lasciamo la macchina davanti ad un fontanone.

Scarichiamo le bici, ci prepariamo e pronti al VIA……Io con la mia rossa Jad su cui ho montato un portapacchi osceno per l’estetica di una mtb….. ma mi serve un test per verificare la sua solidità in vista di un prossimo impegnativo utilizzo, Bart con la sua solida Carnielli ed un paio di nuovi occhiali modello “so er fico sia della montain bike che del beach volley” :) e Giacomo ha preso in prestito da un professionista delle ruote grasse una Specialized “Stump Jumper ” del 2000 tenuta in maniera perfetta.

Partenza veloce del neofita giacomo che non appena salito in sella, inizia con un ritmo a dir poco sorprendente sulla sassosa strada in salita, sarà merito dei suoi allenamenti di footing a villa Pamphili oppure della Specialized …? Nessuno dei due, dopo neanche 2 km, lo riagganciamo in netta crisi, affannato e con le gambe indurite come tronchi di ebano, gli spieghiamo che è meglio partire lenti utilizzando tutti i rapporti della mtb, e riprendiamo il percorso, decidendo di prendere uno stradello sulla destra che porta direttamento dentro il parco.

Attraversiamo la prima bellissima radura , fino ad arrivare ad un rifugio disabitato, da cui la strada riprende leggermente a salire immersa nella fantastica faggeta del bosco di Macchialunga, per uscire sulla radura di Campolongo di fronte il monte Morbano; proseguiamo in leggera salita, in una natura incontaminata, alla sola presenza di cavalli, mucche, greggi di pecore che pascolano allo stato brado, fino ad arrivare alle pendici del monte in presenza di un’edificio protetto dal bosco, adibito a probabile rifugio per gli animali.

Iniziamo la ripida salita che ci deve portare fino al rifugio Morbano (1500 m.) per poi scavallare, ma a metà salita succede una cosa imprevista, il neofita entra in crisi, una crisi fisica profonda, tipica del biker che non ha più la forza di stringere i denti e salire in SellA, per soffrire ed andare avanti. Io e Bart arriviamo al rifugio, almeno possiamo dire di essere arrivati fino al punto più alto del giro e torniamo indietro, ci ricompattiamo con Giacomo torniamo indietro insieme per goderci le emozioni della discesa fino a valle.

Nella piana di Campolongo sfruttiamo delle grandi pozze di acqua, per passarci velocemente come bambini e scattare qualche foto…

Negli ultimi 2 km di discesa ci lanciamo verso un arrivo in volata ma Bart buca la ruota posterire della sua mountain bike e deve arrendersi a percorrere gli ultimi m. a piedi mentre io e giacomo arriviamo in contemporanea al punto di arrivo.

Alla fine abbiamo fatto pochi km (molto meno di quelli programmati) ma ci siamo divertiti ugualmente e visto un posto veramente bello con una natura ancora incontaminata la cui presenza umana e dovuta solo pastori e taglia boschi di passaggio. Consiglio a tutti, esperti e meno esperti, questo giro perchè non ci sono km su asfalto, quindi nessun pericolo di macchine, non presenta grosse dificoltà tecniche, ed è possibile decidere e gestire sul momento i km da percorrere.

Su questo link ci sono le foto del giro

Alla prossima.

f.

  1. One Response to “Parco dei Simbruini, partendo da Pereto (9-6-07)”

  2. By Bart on Giu 19, 2007

    Ottima recensione che rende i dovuti meriti ad un posto veramente bello ed a una giornata nella quale ci siamo veramente spaccati dalle risate……….il trio era una garanzia !!!!!!!!!! :lol:
    Quello che possiamo affermare è che con un web master così non ci ferma più nessuno !!!!!!!!!!!!!
    Gran Sasso trema stiamo arrivando !!!!!
    Che dite ho esagerato ???? :roll: :roll:

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